GUARDIE PARTICOLARI GIURATE E OPERATORI DEI SERVIZI FIDUCIARI: FACCIAMO CHIAREZZA SU RUOLI, COMPITI E SERVIZIO NOTTURNO

Nel settore della sicurezza privata esiste ancora molta confusione tra la figura della Guardia Particolare Giurata (GPG) e quella dell’Operatore dei Servizi Fiduciari.

Due figure professionali che possono operare all’interno di aziende, industrie, cantieri, strutture logistiche e complessi commerciali, ma che non sono intercambiabili e non hanno gli stessi compiti.

Conoscere questa differenza è fondamentale non soltanto per le aziende che erogano i servizi, ma soprattutto per i committenti, che devono sapere esattamente quale tipologia di servizio stanno acquistando e quali attività possono essere affidate agli operatori presenti nella propria struttura.

🔐 COSA FA UNA GUARDIA PARTICOLARE GIURATA?

La Guardia Particolare Giurata è una figura che opera nell’ambito della vigilanza privata, disciplinata dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) e dalla relativa normativa di attuazione.

A seconda della tipologia di servizio e delle autorizzazioni previste, alla GPG possono essere affidate attività quali:

🔹 vigilanza e protezione di beni mobili e immobili;
🔹 piantonamento di obiettivi sottoposti a vigilanza;
🔹 servizi di vigilanza armata, ove previsti;
🔹 intervento su segnalazioni di allarme nell’ambito dei servizi autorizzati;
🔹 attività riconducibili alla vigilanza privata riservata agli istituti e al personale autorizzato.

La GPG opera quindi all’interno di un sistema autorizzativo specifico e non deve essere confusa con il personale addetto ai servizi fiduciari.

👤 COSA FA INVECE UN OPERATORE DEI SERVIZI FIDUCIARI?

L’Operatore dei Servizi Fiduciari non è una Guardia Particolare Giurata e non può essere utilizzato per svolgere attività che, per loro natura, sono riservate alla vigilanza privata.

Può però svolgere numerose attività fondamentali per l’organizzazione e la corretta gestione di una struttura, tra cui:

🔸 portierato e reception;
🔸 accoglienza e registrazione dei visitatori;
🔸 controllo e regolazione degli accessi secondo le procedure stabilite;
🔸 verifica delle autorizzazioni all’ingresso;
🔸 gestione dei flussi di persone e automezzi;
🔸 registrazione di mezzi in entrata e in uscita;
🔸 apertura e chiusura degli accessi secondo procedure prestabilite;
🔸 supporto alla corretta fruizione di cantieri, industrie e strutture logistiche;
🔸 applicazione delle procedure aziendali previste dal committente;
🔸 segnalazione di anomalie ai responsabili individuati dalle procedure operative.

Ed è proprio su questo punto che bisogna fare molta attenzione.

Indossare una divisa, utilizzare una radio o lavorare durante la notte non trasforma automaticamente un Operatore Fiduciario in una Guardia Particolare Giurata.

Ciò che conta è soprattutto la natura concreta dell’attività che viene richiesta all’operatore.

🌙 UN OPERATORE FIDUCIARIO PUÒ LAVORARE DI NOTTE?

Sì.

Questo è un altro argomento sul quale spesso vengono diffuse informazioni poco precise.

Non esiste un principio secondo cui, con l’arrivo della notte, qualsiasi servizio debba automaticamente essere svolto da una Guardia Particolare Giurata.

Un Operatore dei Servizi Fiduciari può essere impiegato anche durante il turno notturno, purché le attività concretamente svolte rimangano nell’ambito delle mansioni legittimamente affidabili a questa figura.

La stessa Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza n. 28320 del 10 ottobre 2023, ha esaminato il caso di lavoratori inquadrati nel CCNL degli istituti e imprese di vigilanza privata – servizi fiduciari, con mansioni di portiere e addetti alla guardiania presso sedi ATM, la cui prestazione era svolta prevalentemente nel turno 19:40–06:50. La sentenza affronta espressamente il lavoro notturno di questi addetti, confermando quantomeno che l’orario notturno, di per sé, non è incompatibile con l’inquadramento nei servizi fiduciari. (Doctrine)

Questo significa che possono esistere, ad esempio, servizi notturni di:

✅ portierato;
✅ reception;
✅ controllo e regolazione degli accessi;
✅ registrazione di persone e automezzi;
✅ verifica delle autorizzazioni all’ingresso;
✅ gestione organizzativa dei flussi;
✅ applicazione delle procedure previste dal committente.

Naturalmente devono essere rispettate anche le disposizioni sul lavoro notturno, sull’orario di lavoro, sui riposi e quanto previsto dal CCNL applicato.

⚠️ ATTENZIONE PERÒ ALLA CUSTODIA E ALLA VIGILANZA DEI BENI

Qui si trova il vero confine.

Non bisogna confondere la possibilità per un fiduciario di lavorare durante la notte con la possibilità di affidargli qualsiasi attività di vigilanza notturna.

Quando il servizio concretamente richiesto assume caratteristiche proprie della vigilanza e della custodia dei beni riservate alla vigilanza privata, cambia la natura dell’attività e occorre verificare l’impiego della figura autorizzata prevista dalla normativa.

Quindi la domanda corretta non è:

“L’operatore lavora di giorno o di notte?”

La domanda corretta è:

“Che cosa deve fare concretamente quell’operatore durante il proprio turno?”

Questa distinzione è fondamentale.

🏭 UN ESEMPIO PRATICO

Pensiamo a un grande stabilimento industriale aperto 24 ore su 24.

Un operatore fiduciario durante il turno notturno può essere incaricato, nell’ambito di un servizio correttamente configurato, di gestire l’accesso degli autotrasportatori, verificare le autorizzazioni, registrare targhe e nominativi, gestire gli ingressi dei dipendenti, consegnare badge secondo le procedure previste e comunicare eventuali anomalie ai referenti stabiliti dal cliente.

Tutto questo non diventa automaticamente “vigilanza privata” semplicemente perché viene effettuato alle 02:00 del mattino anziché alle 14:00.

Diversa è la situazione nella quale alla stessa persona venga sostanzialmente affidato il compito di vigilare e custodire il patrimonio aziendale contro furti, intrusioni o aggressioni ai beni, svolgendo attività riconducibili alla vigilanza privata riservata.

Ed è proprio per questo motivo che un servizio professionale deve essere progettato prima di essere venduto.

🎯 NON BASTA CHIEDERE: “QUANTO COSTA UN OPERATORE ALL’ORA?”

Quando incontriamo un nuovo cliente, uno degli errori che cerchiamo di evitare è trasformare un servizio di Security in una semplice quotazione oraria.

Prima del prezzo vengono le domande:

Qual è la struttura?

Quali sono i rischi?

Quali accessi devono essere gestiti?

Quali procedure deve applicare l’operatore?

Quali attività sono richieste durante il giorno e quali durante la notte?

Dove termina il servizio fiduciario e dove potrebbe iniziare un’attività riservata alla vigilanza privata?

Solo dopo aver risposto a queste domande è possibile costruire correttamente il servizio.

🛡️ LA FILOSOFIA DI RMS SECURITY SERVICE

In RMS SECURITY SERVICE crediamo che professionalità significhi anche conoscere perfettamente i limiti delle attività che vengono affidate ai nostri operatori.

Per questo lavoriamo sulla progettazione dei servizi, sulla formazione del personale, sulle procedure operative e sull’analisi preventiva delle esigenze del committente.

Cantieri di grandi dimensioni, industrie, logistiche e strutture complesse non hanno bisogno semplicemente di “una persona in portineria”.

Hanno bisogno di un’organizzazione capace di stabilire chi deve fare cosa, come deve farlo, quando deve intervenire e a chi deve comunicare un’anomalia.

E soprattutto hanno bisogno di un fornitore che sappia dire al cliente anche quando una determinata attività non può essere affidata a un Operatore Fiduciario e necessita invece di una figura differente e specificamente autorizzata.

Perché la sicurezza professionale non consiste nel sostituire una figura con un’altra per abbassare il costo orario.

Consiste nell’utilizzare la figura giusta per il servizio giusto.

Questa, per noi, è la differenza tra fornire semplicemente personale e progettare realmente un servizio di Security & Safety.

RMS SECURITY SERVICE
Professionalità, organizzazione e competenza al servizio delle grandi realtà.

🌐 www.rmsecurityservice.it

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